LA STRUMENTALIZZAZIONE DEL VERONA PRIDE PER SCARAMUCCE LEGHISTE?

L’ex sindaco di Treviso, Giancarlo Gentilini, ha dichiarato alla trasmissione radio “La Zanzara” che il primo cittadino di Verona, Flavio Tosi, ha detto sì al Pride nella città scaligera. Inoltre, che la sua volontà di correre per la poltrona di governatore della Regione contro Zaia non è ammissibile. Nelle sue dichiarazioni ha riportato, ancora una volta che le persone omosessuali, ree di esibizionismo, non appartengono al popolo veneto.

Nel 2007, allora vice sindaco di Treviso, aveva dichiarato che avrebbe ordinato alla polizia locale una “pulizia etnica dei culattoni”, e che a Treviso non c’era spazio per loro. Si riaccendere in Gentilini la fiamma omotransfobica in cui, per lui, la manifestazione di corpi ed identità, e in cui la rivendicazione dei diritti e degli amori lgbt sono solo ostentazione. 

Non ricordiamo che il sindaco della città scaligera avesse dato il patrocinio al Pride, o che lo stesso Comitato Pride l’avesse chiesto. Aveva, solamente, dichiarato l’apertura di un Registro per le unioni di fatto, eterosessuali e omosessuali.

Anche il Verona Pride è diventato argomento strumentalizzabile per scaramucce interne alla Lega?

Treviso, 1 Marzo 2015

Il Direttivo
ArciLesbica Queerquilia

0 comments:

Posta un commento