A FAVORE DI MOGLIANO VENETO NELLA RETE READY

Martedì 3 marzo ci sarà la discussione, in Consiglio comunale, per l’entrata del Comune di Mogliano Veneto nella Rete RE.A.DY, la rete delle Amministrazioni contro la discriminazione per orientamento sessuale ed identità di genere. Numerosi detrattori hanno lanciato l’allarme di una deriva gender della città, che porterebbe all’introduzione di un terzo sesso o nuove forme famigliari, nell’educazione dei minori.

I timori di queste persone sono prive di fondamento. Le differenti forme famigliari, da quelle monogenitoriali, alle ricomposte alle omogenitoriali, sono già esistenti ed appartenenti al tessuto sociale, composto anche da tutte le altre famiglie. Un’educazione più attenta in materia di prevaricazione, anche di matrice omofobica, di relazioni affettive e di una sessualità consapevole, può scardinare gli stereotipi generati da una cultura eterosessista ed omotransfobica.

Ricordiamo che la Rete RE.A.DY., alla quale hanno già aderito più di sessanta amministrazioni locali tra cui anche Treviso, Vicenza e Venezia, ha il preciso obiettivo di favorire politiche locali ed azioni che possano rispondere ai bisogni delle persone lgbt, in modo tale da sostenere una maggiore inclusività sociale e promuovere un clima di confronto e di superamento dei pregiudizi.

ArciLesbica Queerquilia sostiene e auspica che il Consiglio Comunale approvi l’entrata della città di Mogliano Veneto all’interno della Rete. Un gesto fortemente politico, che porta il Comune ad impegnarsi per la parità dei diritti e la piena dignità delle persone lesbiche, gay, bisessuali, transessuali. E a respingere, con forza, questa deriva reazionaria e ostile.

Treviso, 2 marzo 2015

Il Direttivo
ArciLesbica Queerquilia

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