Annullamento della trascrizione delle unioni lgbt, nel vuoto legislativo italiano

Secondo quanto previsto dal diktat del ministro degli Interni Alfano, la trascrizione delle nozze di una coppia omosessuale trevigiana sarà annullata. L’adempimento sarà attuato da un commissario e non dal sindaco di Treviso che, invece, invoca una legge nazionale.

Non è la prima volta che assistiamo a questo. Già in altre città italiane, da nord a sud, i sindaci hanno voluto dare un segno politico importante sancendo così, di fatto, la parità delle unioni omosessuali ed eterosessuali. E nelle stesse città la scure dell’imposizione ha portato all’annullamento e, in alcuni casi, anche ad una indagine contro alcuni primi cittadini, per non aver cancellato le trascrizioni.

Vogliamo ricordare che la giurisprudenza ha emesso numerose sentenze che sottolineano la necessità per le famiglie lgbt di avere gli stessi diritti di tutte le altre famiglie. Lo stesso Tribunale di Grosseto, nell’aprile del 2014, ha ribadito che la trascrizione del matrimonio di una coppia omosessuale non è contraria all’ordine pubblico. Anche l’Unione Europea chiede che tutti gli Stati membri riconoscano le unioni contratte all’estero, in base al principio della libera circolazione delle cittadine e dei cittadini.

Non è possibile che in Italia alcune famiglie non siano riconosciute, i diritti siano negati, e nulla venga fatto per porre fine a questo divario. Il vuoto legislativo italiano riflette l’incapacità di un Parlamento di essere davvero laico e libero da ideologie oscurantiste. Quando i diritti civili usciranno dallo status di privilegi?

Treviso, 31 gennaio 2015

Il Direttivo
ArciLesbica Queerquilia

RIUNIONE APERTA ANNULLATA



Attenzione attenzione: la serata di domani sera con l'antropologa è annullata.

Vi aspettiamo tutte alle ore 20.30, presso l'Auditorium "L. Stefanini" in viale III Armata a Treviso, per lo spettacolo teatrale TRIANGOLO ROSA, organizzato in occasione della Giornata della Memoria.

Non mancate!

Per maggiori informazioni:

GIORNATA DELLA MEMORIA: Triangolo rosa



Spettacolo teatrale organizzato dal Coordinamento LGBTE Treviso e UAAR di Treviso in occasione della Giornata della Memoria.

Ingresso libero - contributo responsabile.

Per maggiori informazioni:




Riunione aperta


Venerdì 23 gennaio, dalle 21.00, presso il Centro Servizi per il Volontariato di Treviso, una nuova riunione di ArciLesbica Queerquilia.

Titolo della serata: Il paese delle donne. La società matriarcale dei Moso tra racconti e immagini.

Relatrice: Stefania Renda, laureanda in antropologia culturale, presso l'Università Ca' Foscari di Venezia.

Una serata tra racconti e immagini di un viaggio fatto tra Cina e Tibet, una ricerca sulle radici e la “modernizzazione” di una società matriarcale e una testimonianza di come la donna possa essere risorsa al suo interno.

Tutte le donne e simpatizzanti sono invitate a partecipare, per conoscerci e condividere insieme.

Per info:
email:info@arcilesbica-treviso.eu
facebook: Circolo Arcilesbica Treviso Queerquilia
google+: https://www.google.com/+ArcilesbicaTreviso


Non mancate!

SOLIDARIETÀ ALL’ASSESSORA CABINO DI FRONTE ALL’OMOFOBIA PRESENTE A TREVISO, CITTÀ CHE HA TRASCRITTO IL PRIMO MATRIMONIO CONTRATTO ALL’ESTERO DI UNA COPPIA OMOSESSUALE

Apprendiamo che il sindaco di Treviso, Giovanni Manildo, ha trascritto il matrimonio contratto all’estero di una coppia omosessuale residente a Treviso, in netta contrapposizione con il diktat del ministro dell’interno Alfano, e in accordo con tanti altri primi cittadini in differenti comuni italiani. Un gesto simbolico e politico che sottolinea l’avanzamento delle amministrazioni locali e l’arretratezza del Parlamento in materia di parità delle differenti forme famigliari.
Siamo sconcertate, però delle polemiche all’indirizzo dell’assessora alla scuola Anna Caterina Cabino e, ancora di più delle scritte omofobe che sono apparse a pochi metri dall’abitazione dell’assessora alla scuola. Crediamo che l’operato di Cabino sia stato teso, a partire dal conferimento della cittadinanza onoraria ai bambini stranieri di Treviso, all’apertura della città verso la parità di diritti, e a sottolineare quanto ancora in Italia ci sia arretratezza e timore nel legiferare in questa materia.

Sappiamo che il tessuto sociale è plurale e composto da nuclei famigliari eterosessuali, omosessuali, monoparentali, famiglie ricomposte. Crediamo che tutte le famiglie devono essere tutelate, e avere pari diritti, senza la distinzione che alcuni detrattori sottolineano, in virtù di un modello assunto come unico, di natura ideologica ed eterosessista. E condanniamo le scritte omofobe, che riteniamo essere un’azione vergognosa e violenta, esprimendo la nostra solidarietà all’assessora.

Sottolineiamo che la battaglia per i diritti delle persone lgbt e delle loro famiglie, che ormai dura da decenni, sarà ancora lunga finché il nostro legislatore sarà timido ed incapace di promuovere leggi adeguate per la tutela di lesbiche, gay, bisessuali, transessuali/transgender, lasciando l’Italia in ritardo di fronte a molti Paesi dell’Europa.

10 gennaio 2015
Il Direttivo
ArciLesbica Queerquilia