REGIONE VENETO: APPROVATA UNA MOZIONE INTRISA DI IDEOLOGIA ED ETEROSESSISMO

Apprendiamo con sconcerto l’approvazione in Consiglio Regionale della mozione “La famiglia quale nucleo naturale e fondamentale della società: la Regione celebri la“Festa della Famiglia”, presentata il 4 luglio e votata da Lega Nord, ForzaItalia, NCD e UDC, il 14 ottobre. Ciò comporterà sia che la Regione istituirà una “Festa della Famiglia Naturale” fondata sull’unione tra uomo e donna, sia la promozione in ogni ambito (sociale, culturale e scolastico) di questo modello e l’impegno di chiedere al Parlamento di non attuare il Documento Standard per l’educazione sessuale in Europa redatto dall’ufficio europeo dell’Organizzazione Mondiale della Sanità.
Nel 201 2all’unanimità la stessa Regione votò una mozione, senza però risvolti applicativi, per la promozione a livello regionale della giornata control’omo/lesbo/transfobia. Questa mozione si prefiggeva di incentivare la cultura delle differenze, la prevenzione e la condanna delle discriminazioni basate su orientamento sessuale ed identità di genere. Tutto ciò anche in collaborazione con le associazioni territoriali ed inoltre sollecitando il Parlamento ad approvare una legge in difesa delle persone lgbt vittime di discriminazione.

Questo è un grave passo indietro, intriso di ideologia ed eterosessismo. Si evince, in modo chiaro ed inequivocabile, che la famiglia qui intesa è una ed unica,eterosessuale e procreativa, e che come tale deve essere tutelata ad ogni costo dalla minaccia di altre forme di famiglia, peraltro già esistenti nella società italiana. La mozione approvata oggi chiede che nelle scuole, luogo deputato all’apprendimento, alla promozione del benessere e alla valorizzazione della dimensione relazionale, non sia possibile parlare di sessualità né della possibilità di concepire la società come inclusiva e non etero-centrica,incentivando quindi un’unica visione ricca di stereotipi e di tabù.

Riteniamo che il testo votato sia in aperta contraddizione con quello votato nel 2012. Inoltre legittima le posizioni di quelle frange oscurantiste e reazionarie che negano la pluralità delle espressioni familiari a favore di un modello assunto come unico e granitico, che non trova riscontro nella società attuale. Famiglie monogenitoriali, ricomposte e omogenitoriali sono parte del tessuto sociale, in cui e con cui bambine e bambini crescono e si relazionano.

Crediamo sia doveroso riprendere e riflettere? anche dichiarazione del prof. Giardina,presidente dell’Ordine nazionale degli psicologi, rilasciata il 20 settembre scorso in merito alle famiglie omogenitoriali: “"Non è certamente la doppia genitorialità a garantire uno sviluppo equilibrato e sereno dei bambini,ma la qualità delle relazioni affettive. Da tempo infatti, la letteratura scientifica e le ricerche in quest'ambito sono concordi nell'affermare che il sano ed armonioso sviluppo dei bambini e delle bambine, all'interno delle famiglie omogenitoriali, non risulta in alcun modo pregiudicato o compromesso.
La valutazione delle capacità genitoriali stesse sono determinate senza pregiudizi rispetto all'orientamento sessuale ed affettivo.
Ritengo pertanto, che bisogna garantire la tutela dei diritti delle famiglie omogenitoriali al pari di quelle etero‐composte senza discriminazioni e condizionamenti ideologici ".

Treviso, 15 ottobre 2014

Il Direttivo
ArciLesbica Queerquilia

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