Chilometri lesbici: percorsi di una differenza che incontra

8 giugno 2014 ore 9.00-13.00 – P.le della Pace, Parma

A cura di ArciLesbica Nazionale in collaborazione con ArciLesbica Bologna, ArciLesbica Padova, ArciLesbica Bergamo, ArciLesbica Treviso

La giornata prevede lo svolgimento di tre momenti aggregativi-sportivi di visibilità femminile e lesbica: biciclettata, corsa a piedi, camminata.
logo_tuttimondi_smallDurante lo svolgimento degli eventi sportivi, che inizieranno alle 10 e si concluderanno alle 13 con l’arrivo delle partecipanti, la Piazza sarà animata da banchetti informativi di ArciLesbica e delle altre associazioni partecipanti al Festival e da momenti di coinvolgimento della cittadinanza tutta, attraverso la “Biblioteca Vivente” e il Teatro dell’Oppresso.
La Biblioteca Vivente, a cura di ArciLesbica Queerquilia Treviso, è una vera e propria biblioteca con lettori e lettrici, bibliotecarie, un catalogo di titoli da cui scegliere e una sala lettura, la piazza: i libri sono persone in carne e ossa che si assegnano un titolo a partire da un aspetto della propria identità e si mettono a disposizione dei lettori per raccontare le proprie storie. Obiettivo principale dell’iniziativa: la trasformazione di discriminazione e pregiudizi in dialogo e in relazioni positive e di rispetto tra persone.
Il Teatro dell’Oppresso che sarà realizzato a cura de, L’altra Faccia del Dado, Compagnia del Teatro dell’Oppresso lgbt di Verona, primo gruppo e probabilmente ancora unico che tratta in modo specifico le oppressioni che riguardano l’area omosessuale, bisessuale, transessuale e relative famiglie, è un teatro “interattivo” in cui il pubblico ha modo di entrare in scena e diventare parte attiva della storia rappresentata.
Il TDO consente di affrontare le tematiche sociali di vario tipo con un pubblico che partecipa alla scena portando il proprio contributo in termini di idee proposte di cambiamento e soluzione. Con il TDO si affrontano gli stereotipi, i conflitti sociali, i pregiudizi palesi, ma anche quelli più sotterranei e soprattutto le figure dell’oppressore e dell’oppresso nelle varie dimensioni della vita sociale.
La rappresentazione ha titolo “La mela marcia” e tratta l’oppressione che subisce un ragazzo omosessuale (o forse no) all’interno della scuola e in famiglia.

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