Il Rosa Nudo a Belluno




Proiezione del film “Il Rosa nudo” di Giovanni Coda
per la Giornata della Memoria e le vittime omosessuali del nazismo

Giovedì 23 gennaio alle ore 20.30 presso la Sala Bianchi si svolgerà, in occasione della ricorrenza del giorno della memoria (dedicata in particolare alla Shoa), una proiezione d'eccezione del film “Il rosa nudo” del regista Giovanni Coda. Come ogni anno la Biblioteca civica di Belluno organizza una proiezione dedicata alle vittime del nazismo. Lo fa scegliendo di raccontare le molteplici sfaccettature e i diversi gruppi di persone che sono state vittime degli abusi e delle discriminazioni che portarono a reclusione, atrocità e morte per molti anni.
Quest'anno, dopo rom, sinti, nomadi e pazienti psichiatrici, è stato scelto di affrontare la discriminazione all'omosessualità. Per questo è stata chiesta la partecipazione del progetto Rovesci e Diritti che, dal febbraio 2013, si occupa di portare la discussione in città sulle tematiche LGBTI (Lesbiche, Gay, Bisessuali, Transgender e Interseessuali) e contro l'omofobia. Da questa collaborazione è nata l'idea di portare a Belluno un film che è stato proiettato e riconosciuto con premi e menzioni da moltissimi festival italiani e stranieri. Il film infatti nel 2013 è stato presentato dal regista e proiettato in anteprima alla Première Nazionale alla 28ma edizione del Torino GLBT Film Festival 2013, è stato inoltre inserito come EVENTO SPECIALE "per il suo alto valore artistico, storico e morale" alla 7ª edizione del Queer Lion Award nel corso della 70ma Mostra Internazionale d'Arte Cinematografica di Venezia 2013 ed ha partecipato all’11ma edizione del Florence Queer Festival 2013. Ha si è aggiudicato il Gold Jury Prize per il miglior lungometraggio al Social Justice Film Festival 2013 di Seattle, ed è finalista come miglior film alla 9a edizione del Macon Film Festival in Georgia (GA) Usa.
Il film è un lavoro di cinematografia sperimentale ispirato alla biografia di Pierre Seel scritta nel 1994 in collaborazione con l'attivista per i diritti LGBT Jean Le Bitoux. Si concentra su un episodio della vita di Pierre Seel, che ne segnerà tutta l'esistenza. Arrestato dai nazisti all'età di 17 anni con l'accusa di omosessualità, venne internato in vari campi di concentramento, un'esperienza che lo segnerà nel profondo e lo porterà a non parlare con nessuno di quegli anni fino a quando, nel 1982, indignato dai violenti attacchi contro i gay da parte del Vescovo di Strasburgo, decise di scrivere la sua autobiografia e di denunciare le atrocità subite.
Il film ha un forte impatto emotivo, la comunicazione visiva è estremamente dolce, toccante e teatrale e contrasta con quella sonora, una voce narrante che racconta le esperienze vissute, tratte dalla biografia di Pierre Seel, in maniera molto forte parlando senza filtri della spietata verità della sua esperienza.
La proiezione avrà un ospite speciale, il regista Giovanni Coda si è reso disponibile a partecipare, presentando il film e aprendo, alla fine della proiezione un dibattito.
La serata è realizzata con il contributo dalla Casa dei Beni Comuni a cui partecipa anche Arcilesbica Treviso. L’iniziativa è aperta alla partecipazione dell’intera cittadinanza.

(Comunicato Stampa di Rovesci Diritti)


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