La rivendicazione dei diritti LGBT: l'apertura di Treviso e la chiamata a Roma

A Treviso è nato il Coordinamento LGBT Treviso, formato da cittadine e cittadini che, insieme ad ArciLesbica Queerquilia, hanno deciso di promuovere nella città eventi ed iniziative per sostenere la cultura della non-discriminazione in base all'identità di genere e all'orientamento sessuale, favorire il dialogo con la cittadinanza, creare una rete associativa forte in materia di pari opportunità, incoraggiare la partecipazione attiva.
Crediamo nell'importanza del ruolo che l'Amministrazione comunale ha per favorire una cultura della non discriminazione e dell'inclusione sociale: il dialogo che stiamo costruendo può essere una svolta per la città. Salutiamo, quindi, come segnale positivo il patrocinio che il Comune di Treviso  ha dato all'evento di sabato 30 novembre e domenica 1 dicembre, con il sostegno dell’Assessorato al Sociale e alle Pari Opportunità, che vedrà il Coordinamento impegnato per la giornata della lotta all'Aids, in collaborazione con la Croce Rossa Italiana e l'Associazione Nazionale Donne Medico.


Non dimentichiamo che l'Italia, per quanto riguarda i diritti umani delle persone LGBT, si colloca al 36esimo posto su 48 Paesi europei (UE ed extra UE), secondo il report di ILGA-Europe (network di associazioni LGBT europee che hanno relazione con l'Unione Europea, il Consiglio d'Europa e l'Organizzazione per la Sicurezza e la Cooperazione in Europa).
Il 7 dicembre, a Roma, ci sarà Love is Right, una grande manifestazione per chiedere, come ormai facciamo da 40 anni, parità di diritti per le persone lesbiche, gay, bisessuali, transessuali. Questa manifestazione è promossa da Agedo, Arcigay, ArciLesbica, Certi Diritti, Equality, MIT. Saremo in piazza S.S. Apostoli per rivendicare ancora una volta la richiesta di una reale estensione della legge Mancino senza la menomazione attuata alla Camera, la legittimità delle nostre unioni a livello giuridico e sociale, la nostra autodeterminazione. Diritti senza compromessi!


Il Direttivo

ArciLesbica Queerquilia

Giornata mondiale contro l'AIDS


Questo fine settimana, in occasione della Giornata Mondiale contro l'AIDS, saremo presenti con un gazebo in Piazzetta Aldo Moro, nel centro di Treviso.

Sabato 30 novembre dalle ore 15:00 alle 18:30
Domenica 1° dicembre dalle ore 11:00 alle 18:00

L’iniziativa è patrocinata dal Comune di Treviso, col sostegno dell’Assessorato al Sociale e alle Pari Opportunità e in collaborazione con ArciLesbica Treviso.

Insieme ai volontari della Croce Rossa, distribuiremo materiali di sensibilizzazione all’uso del preservativo, preservativi e i simbolici fiocchetti rossi.
Con l’aiuto dell’Associazione Nazionale Donne Medico abbiamo realizzato delle cartoline illustrate con informazioni importanti sulla prevenzione e la situazione dell’Aids a Treviso. Le illustrazioni sono state realizzate appositamente da tre artisti trevigiani.

Shanti Ranchetti, pittrice e illustratrice che denuncia col suo segno pop la condizione femminile della donna in Italia.
Michele Cavaliere, pittore e vignettista famoso per le sue collaborazioni coi più importanti gruppi editoriali e i suoi progetti nei paesi in via di sviluppo.
Beppe Mora, illustratore e vignettista noto a livello nazionale per la sua satira tagliente. Segnaliamo la sua mostra Suicide in Side in corso proprio ora presso lo Spazio Paraggi, visitabile fino al 15 dicembre.


Riunione aperta





Venerdì 22 novembredalle 21.00, presso il Centro Servizi per il Volontariato di Treviso, una nuova riunione di ArciLesbica Queerquilia.

Tutte le donne e simpatizzanti sono invitate a partecipare, per conoscerci e condividere insieme.

Per info:
email: info@arcilesbica-treviso.eu
facebook: Circolo ArciLesbica Treviso Queerquilia

Non mancate!

Diritti senza compromessi: il tempo è questo




DIRITTI SENZA COMPROMESSI: IL TEMPO E' QUESTO 
...Inizia la mobilitazione del popolo LGBT! 

Il vuoto politico, legislativo e culturale che attraversa il tessuto della società italiana è stato reso ancora più evidente dalla approvazione da parte della Camera dei Deputati di una legge farsa ispirata da ipocrisia e opportunismo. 
L’introduzione dell’emendamento e del subemendamento Verini e Gitti, rende incoerente e inattuabile la legge Mancino, fondamentale strumento di contrasto a tutte le discriminazioni, indebolendo la tutela penale necessaria per tutte le minoranze previste nel provvedimento. In questo modo fallisce l'obiettivo stesso della legge, quello di indicare istituzionalmente che l’aggressione e la discriminazione non possono essere legittimate in nessun modo e in nessun contesto. 

Per le persone lesbiche, gay e transessuali, e per coloro che vogliono uscire dal medioevo culturale di questo Paese, l’unica strada è portare avanti con coerenza e dignità un progetto che chiede uguaglianza di diritti, riconoscimento giuridico e sociale delle relazioni, la salvaguardia dell’integrità individuale, di coppia e collettiva. Il tempo dei diritti è questo e nessun compromesso e dilazione sono accettabili.
Scenderemo nelle piazze delle città d’Italia per rivendicare un sistema di leggi che garantiscano le libertà, l’autodeterminazione, i diritti civili! 

  • Vogliamo una reale estensione della legge Mancino che contrasti la discriminazione omofobica SENZA SCONTI PER NESSUNO! 
  • il matrimonio egualitario per le persone omosessuali 
  • altri istituti che tutelino le coppie di fatto lesbiche, gay ed etero 
  • riconoscimento e tutela della genitorialità omosessuale 
  • il cambio dei dati anagrafici senza l’obbligo di interventi di riattribuzione dei genitali per le persone transessuali 
  • la riscrittura della legge 40 


VI ASPETTIAMO TUTTE E TUTTI A ROMA SABATO 7 DICEMBRE! 

Associazioni promotrici: 
AGEDO - Associazione Genitori di omosessuali 
ARCIGAY - Associazione LGBT italiana 
ARCILESBICA - Associazione nazionale 
CERTI DIRITTI - Associazione radicale 
EQUALITY ITALIA 
FAMIGLIE ARCOBALENO - Associazione genitori omosessuali 
MIT - Mit Movimento Identità Transessuale

Contro natura? Convegno a Verona



Circolo Pink GLBTE Verona, Arcigay Pianeta Urano Verona, Milk center Verona,
Gruppo Lieviti - Bisessuali, pansessuali e queer, Arcilesbica Verona, Sportello Migranti LGBT Verona.

Presentano e vi invitano al: CONVEGNO

CONTRO NATURA?
Lesbiche, gay, bisessuali, asessuali, trans*, intersex/dsd si interrogano sul loro posto nel creato.

Sabato 9 novembre 2013, ore 14.00 - 20.00
Palazzo della Gran Guardia - Piazza Bra Verona

Contro la cosiddetta “teoria del gender” (versione semplificata e caricaturale di un ampio campo di ricerca accademica a cui appartengono gli studi di genere e le teorie queer) è in corso, in Italia, un’accesa polemica. Con il pretesto di discutere questioni teoriche, c’è chi si oppone alla legge contro omofobia e transfobia e sostiene pubblicamente che
omosessualità e transessualità sono contro natura, che da esse si può e si deve “guarire”, che lesbiche, gay, bisessuali e trans* “non sono persone felici, perché compiono il male – che è come un pungolo che ferisce le loro coscienze”.

In realtà la scienza dimostra che la natura ama le variazioni e le differenze, anche in campo sessuale, e che è una cultura patriarcale e maschilista a discriminare le donne le lesbiche, i gay, le persone intersex, asessuali, bisessuali e trans*: quando questi sono infelici, non è per il “male” che compiono, ma per le violenze (fisiche, chirurgiche, giuridiche o simboliche) che subiscono!

“Contro natura? Lesbiche, gay, bisessuali, asessuali, trans*, intersex/dsd si interrogano sul loro posto nel creato” è la risposta ironica, ma scientificamente competente, delle associazioni LGBTQI veronesi al convegno “La teoria del gender: per l’uomo o contro l’uomo?” che si è tenuto a Verona il 21 settembre con il patrocinio di Comune e Provincia, e che è stato contestato in piazza da centinaia di persone.

Non sarà soltanto una giornata di studio, ma anche un momento di discussione aperto a quanti hanno aderito e partecipato al presidio e al corteo del 21 settembre, e all’intera cittadinanza. Non avrà patrocini, perché non c’è simmetria tra chi promuove i diritti e chi li nega: le associazioni promotrici non desiderano l’approvazione di istituzioni che, facendosi scudo della libertà di opinione, hanno dato sostegno a chi diffonde messaggi discriminatori. Con l’autorità del sapere e dell’esperienza, docenti universitari/e, intellettuali e attivisti/e si alterneranno sul palco e dal pubblico contro la cultura dell’odio, del razzismo e della discriminazione, in difesa dei diritti umani e della democrazia.

PROGRAMMA CONVEGNO:
15.00-15.30: Lorenzo Bernini
(docente di Filosofia politica - Centro di ricerca Politesse - Università di Verona):
Contro natura a chi? Alcune riflessioni sul male in politica.

15.30-15.50: Michela Balocchi
(docente di Sociologia presso l'Azienda Ospedaliera Universitaria di Careggi - Centro di ricerca Politesse - Università di Verona; Intersexioni) e
Alessandro Comeni (Educatore e formatore; Intersexioni):
Binarismo di sesso/genere e patologizzazione dei corpi intersex.

15.50-16.10: Christian Ballarin
(presidente del circolo Maurice glbtq – Torino; formatore per il Comune di Torino e l’ONIG; Coordinamento Trans Sylvia Rivera):
Transessualità: viaggio ai confini del genere. 

16.10-16.30: Paola Guazzo
(scrittrice e saggista):
Lesbiche che fanno saltare il banco: Kitzinger, Wittig, Causse. Alcuni strumenti politici per il presente.

16.30-16.50: Renato Bussarello
(Laboratorio Smaschieramenti Bologna):
Denaturalizzare il maschile universale: dall'Uomo alle mascolinità controegemoniche gay, trans, butch, eterodissidenti.

17.20-17.40: Pausa  -  17.40-19.00: contributi e dibattito

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Info e segreteria: veronaglbtqi@gmail.com
Richiesta accrediti stampa: veronaglbtqi@gmail.com
Seguite il convegno e tutte le notizie su: www.facebook.com/convegnocontronatura

DI OMOFOBIA SI MUORE! AZIONE IN CONSIGLIO COMUNALE A VERONA.

Questa sera le associazioni GLBTQI veronesi, Circolo Pink GLBTE Verona, Arcigay Pianeta Urano Verona, Milk center Verona, Gruppo Lieviti - Bisessuali, pansessuali e queer, Arcilesbica Verona, Sportello Migranti LGBT Verona., hanno partecipato alla seduta del consiglio comunale di Verona esponendo uno striscione con la scritta
"DI OMOFOBIA SI MUORE!".

L'azione ha voluto innanzitutto richiamare l'attenzione sull'emergenza omofobia che ha fatto un'altra vittima a Roma: Simone, 21 anni, gay, è morto gettandosi da un palazzo perché non sopportava il peso di una società omofoba. Negli ultimi mesi, mentre il governo non riesce a varare una legge dignitosa che contrasti e prevenga le violenze omo/transfobiche, ben tre giovani omosessuali si sono tolti la vita.
Il consiglio comunale di Verona, che nel 1995 votò mozioni, mai abrogate, che negavano e negano i diritti delle persone con diverso orientamento sessuale, annovera tra le sue file consiglieri decisamente omofobi. Il 21 settembre u.s. alla Gran Guardia si è svolto, con il patrocinio di Comune e Provincia, un convegno di "esperti", difensori della "famiglia naturale", che hanno sostenuto tesi pseudo-scientifiche secondo le quali gli omosessuali sono persone da "curare".
Sono questi purtroppo i contenuti e i toni che permettono, e in qualche modo giustificano, l'avverarsi di azioni violente contro le persone omo/transessuali. 
Per contrastare queste politiche che negano i diritti, anziché promuoverli, inficiando anche il ruolo sociale e simbolico delle istituzioni, le associazioni firmatarie organizzano il 9 novembre p.v. un convegno intitolato "Contronatura? Lesbiche, gay, bisessuali, asessuali, trans*, intersex/dsd si interrogano sul loro posto nel creato". All'iniziativa, che si svolgerà al palazzo della Gran Guardia, interverranno docenti, educatori, attivisti del movimento glbtqi italiano.
Un evento che confidiamo avrà successo, nel tentativo di proiettare la città fuori dal medioevo culturale in cui attualmente annaspa.

31 ottobre 2013

Circolo Pink GLBTE Verona, Arcigay Pianeta Urano Verona, Milk center Verona, Gruppo Lieviti - Bisessuali, pansessuali e queer,ì Arcilesbica Verona, Sportello Migranti LGBT Verona.