Diritti LGBT: posizioni emerse da Cambia Italia

Cliccate per vedere i video delle dichiarazioni e le foto del convegno.

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Infografica a cura di ArciLesbica



Qui tutta la convention, e gli interventi video, per chi se la fosse persa.



23 e 24 febbraio – Gaya, attenzione fragile (Anfiteatro e Controluce teatro)
“Ho aspettato un’eternità che qualcuno mi dicesse una parola affettuosa”. Agli affetti, al bisogno d’amore negato, nascosto perché “diverso”, rifiutato dalle convenzioni sociali, fa appello questo struggente monologo che mette a nudo, senza difesa alcuna, una donna, la sua infanzia, la sua adolescenza, vissute nell’ombra di una famiglia incapace di comprendere.
L’intimo monologo scritto da Giuseppe di Bello e interpretato da Elisa Carnelli Gaya, attenzione fragile. Donna che ama al femminile e il femminile, imprigionata da l’assurda convenzione secondo la quale l’amore può avere un unico senso di marcia. Dunque infanzia, adolescenza, coscienza di sé castrate e soffocate, vittime del buio della mente altrui.


Cambia Italia!








ELEZIONI: I PARTITI A GIUDIZIO. COMUNITA’GAY E LESBICA CHIEDONO TEMPI E PROPOSTE PRECISE SUI DIRITTI CIVILI


Risponderanno alle domande Stefano Fassina e Michela Marzano del Pd, Paolo Ferrero di Rivoluzione Civile, Massimiliano Smeriglio di Sel, Stefano Vignaroli di M5S

Quattro saranno i punti centrali su cui le associazioni nazionali lgbt incalzeranno domani Pd, Sel, Rivoluzione Civile e Movimento 5 Stelle alla Convention “Cambia Italia” che si terrà a Roma, dalle ore 11.00, presso la CGIL Lazio - Sala Fredda, Via Buonarroti 12. Dal pieno riconoscimento giuridico delle coppie omosessuali all’estensione della legge Mancino anche per i reati di omofobia e transfobia, dalle uguali tutele per i bambini presenti nelle coppie omosessuali alla riscrittura della legge 40. “Vogliamo che l'Italia cambi finalmente e non sia più la patria dell'arretratezza civile – dichiarano Agedo, Arcigay, Arcilesbica, Equality Italia, Famiglie Arcobaleno - riconoscendo piena cittadinanza alle persone LGBT e alle loro famiglie. Milioni di cittadine e cittadini vivono in nuclei familiari che sono tuttora privi di riconoscimento legale e per questo sono discriminati giuridicamente ed economicamente. Lo sguardo sulla carta dell'Europa occidentale ci mostra desolatamente soli a non avere riconoscimenti per le famiglie omosessuali, mentre la Francia ha aperto il matrimonio civile alle persone dello stesso sesso e la Gran Bretagna si appresta a farlo”.
La richiesta ai partiti, che nel loro programma prevedono l’emanazione di leggi a favore delle persone lgbt e delle loro famiglie, è di legiferare nel primo anno della legislatura.
In sala saranno, inoltre presenti e porteranno un saluto Anna Paola Concia, attivista per i diritti lgbt, candidata al Senato in Abruzzo per il PD, Fabrizia Giuliani, attivista del movimento Se Non Ora Quando, candidata alla Camera in Lombardia per il PD, Alessandro Zan, attivista per i diritti lgbt, candidato alla Camera in Veneto per SEL, Sergio Lo Giudice, attivista per i diritti lgbt, Candidato al Senato in Emilia Romagna per il PD,Ivan Scalfarotto, attivista per i diritti lgbt, Candidato alla Camera in Puglia per il PD, Guido Allegrezza, attivista per i diritti lgbt, candidato alla Camera nel Lazio con Sel, Carlo Cremona, attivista per i diritti lgbt, candidato indipendente alla Camera in Campania Sel,Imma Battaglia attivista per i diritti lgbt, candidata alla Regione Lazio Lista Zingaretti.

Sarà possibile seguire CAMBIA ITALIA in streaming all’indirizzo
http://www.streamago.tv/general/30004/cambiaitalia/ 
chi vorrà fare domande potrà farlo a @CAMBIAITALIALGT, per i commenti #CambiaItaliaLGT

Riunione aperta ArciLesbica Treviso



Dopo la bella pizzata del mese scorso, per le nostre veterane, per chi ci conosce appena, e per tutte coloro che ancora non sanno chi siamo...

Vi aspettiamo venerdì 15 febbraio, dalle 21.00, per incontrarci! 

Ci troviamo presso il Centro Servizo per il Volontariato, via Ospedale 1, 31100 Treviso.

Serata di chiacchiere, musica, condivisione!

Possibilità di tesseramento ad ArciLesbica durante la serata.


Per info 

email info@arcilesbica-treviso.eu

telefono 345 7111125

Non mancate!

Presidio/mobilitazione a Verona





Alle cittadine e ai cittadini, ai gay, alle lesbiche, alle persone bisessuali, transessuali ed eterosessuali, al mondo della cultura,
della scuola, della politica e del lavoro, alle/ai migranti e a tutte le persone che vogliono continuare ad essere libere.

Sabato 16 febbraio 2013 dalle ore 11.00/15.00 le Associazioni LGBTQI venete indicono un 
presidio/mobilitazione in Piazzetta Scalette Rubiani in centro a Verona per fermare
l’approvazione della legge anti-gay-lesbica e trans in Russia.


Nel Marzo del 2012 il governatore di San Pietroburgo Georghij Poltavčenko ha sottoscritto una legge anti-gay che vieta la propaganda dell’omosessualità in Russia. La proposta di legge ha ottenuto il primo dei due “via libera” (accolti con entusiasmo dalla Duma, la camera Bassa del Parlamento Russo) e a breve verrà considerato un reato manifestare la propria omosessualità “in presenza di minori”,  punibile con l’arresto e sanzioni fino a 15.000 €, che colpisce quindi l’organizzazione di eventi in luoghi pubblici o trasmissioni radio-televisive perché ad ascoltare potrebbe esserci un minore.

Il pretesto su cui fa leva questa legge è il principio di tutela dell’infanzia: si ritiene lesiva alla crescita emotiva e sessuale dei bambini e degli adolescenti l’affermazione pubblica di  identità sessuali diverse dal modello eterosessuale. Pretesto che vuole cancellare le migliaia di studi scientifici in materia di orientamento sessuale e identità di genere e l’affermarsi della battaglia per i diritti civili in tutti i programmi politici di rilevanza internazionale. Dal prossimo voto, quello definitivo, a cui seguirà solo la firma del Presidente Putin, in una parte dell’Europa gli omosessuali non potranno più vivere e parlare liberamente.
A questa ennesima discriminazioni basata sull’orientamento sessuale e sull’identità di genere, le città di Milano, Torino e recentemente anche Venezia, hanno risposto rifiutando di essere gemellate con  San Pietroburgo.

Noi, associazioni operanti in tutto il territorio veneto, desideriamo unirci in questa occasione e manifestare assieme il nostro dissenso, la nostra preoccupazione per quanto sta succedendo in Russia. Sabato 16 Febbraio saremo uniti nel contestare il principio su cui pone le basi questa legge, perché non è dalla libertà di pensiero o di parola che bisogna difendersi o difendere i minori. 

Saremo unite/i nel chiedere alle autorità Russe di non adottare il progetto di legge federale n 44554-6, né nella sua forma attuale o in una versione modificata.
Saremo unite/i nel manifestare solidarietà ai membri del movimento  Russian Lgbt Network, che di recente hanno avuto il coraggio e l’orgoglio di manifestare per non vedere i propri diritti calpestati, pagandone le conseguenze.
Saremo unite/i inoltre nel chiedere a tutte le forse politiche e alle diplomazie italiane di attivarsi immediatamente nei confronti del Federazione Russa, agendo nelle istituzioni Europee al fine di costruire un’azione politico diplomatica adatta a far sentire la voce di tutti i Paesi del nostro Continente.

Abbiamo chiesto un incontro urgente con dott. ALEXEY VLADIMIROVICH PARAMONOV Console Generale della Federazione Russa a Milano per consegnargli una lettera di protesta per il governo Russo.

Invitiamo tutte e tutti a partecipare e ad aderire al presidio affinché i diritti delle persone gay lesbiche e trans in Russia siano riconosciuti.



PROMUOVONO: Circolo Tondelli LGBTI Bassano del Grappa, Circolo pink - GLBTE Verona, Arcigay Pianeta Urano Verona, Arcilesbica Verona L’Araba Fenice, Milk Lgbt Center Verona, Arcigay Padova Tralaltro, Famiglie arcobaleno Triveneto, Antéros LGBTI Padova, Associazione DELOS Vicenza, AGEDO Associazione Genitori di Omosessuali, Arcilesbica Il Riparo Padova, Associazione la Parola, Shake LGBTE Conegliano, Rete Genitori Rainbow, ArciLesbica Treviso, Lgbtvenetoorientale.


PER ADESIONI AL PRESIDIO E ALLA LETTERA: venetolgbtqi@gmail.com

L'uguaglianza assedia l'Italia



249 sì e 97 no. 
Sono i numeri che a Parigi ieri hanno dato il via libera alla norma che ridefinisce il matrimonio come "un accordo tra due persone di sesso diverso o del medesimo sesso". L'uguaglianza dei diritti civili per le persone omosessuali è una realtà in Europa: 9 i paesi che riconoscono, a oggi, il matrimonio tra persone dello stesso sesso.

L'uguaglianza per le persone omosessuali, avanza in Europa, realizzata da parlamenti laici, capaci di avere una visione complessiva della società, in grado di riconoscere il valore politico e socio economico del riconoscimento dei diritti civili per la stessa stabilità sociale. Parlamenti indipendenti da poteri religiosi e condizionamenti culturali reazionari. Parlamenti che contribuiscono alla crescita culturale delle loro società. 
Chi si candida a governare l'Italia segua le orme della Francia. Questo, deve essere fatto. L'uguaglianza assedia l'Italia, facciamola entrare e liberiamo i diritti per una pari cittadinanza. 
Égalité.


Paola Brandolini
Presidente nazionale ArciLesbica