E le storie prendono forma



ArciLesbica Treviso, presso la libreria Lovat di Villorba, promuove “...E le storie prendono forma. Vite raccontate a tu per tu per condividere le esistenze”.
L'evento, articolato in due momenti diversi a novembre e dicembre, riguarda la violenza e la discriminazione di persone omosessuali, attraverso forme interattive di sperimentazione sociale.

Domenica 11 novembre, dalle 15.30, si aprirà con “La Biblioteca Vivente”, un'iniziativa per le pari opportunità promossa dal Consiglio d'Europa. Le persone interessate potranno consultare dei libri in carne ed ossa: persone disponibili a raccontare e condividere la loro storia, i loro sentimenti e pensieri in merito all’omosessualità ed alcuni momenti della loro vita per farsi conoscere e dare a questa realtà un aspetto umano, per andare oltre gli stereotipi e la superficialità delle etichette.

Sabato 1 e domenica 2 dicembre ci sarà “Guarda in Faccia la Violenza”, un'esposizione di sagome a grandezza naturale che raccontano storie e testimonianze di chi, suo malgrado, questa violenza l’ha subita. Il progetto di sperimentazione culturale è nato dalla collaborazione tra ReteDonne Arcigay e ArciLesbica in occasione del BolognaPride 2008 e promosso da ArciLesbica Nazionale.

Domenica 2 dicembre alle ore 16.00 si terrà “Il salottino non violento” una conferenza - dibattito con la psicologa e psicoterapeuta Alberta Xodo e Mara Siclari, CGIL Veneto Ufficio Nuovi Diritti,  per approfondire e riflettere sull’argomento, e per proporre forme di superamento e di inclusione sociale.

"L’appuntamento con la cittadinanza alla libreria Lovat di Villorba sta diventando una piccola tradizione" - dichiara la presidente Elena Toffolo – "di cui siamo molto orgogliose. ArciLesbica Treviso è un circolo giovane, presente dal 2009, e sempre attento al tessuto sociale in cui vive. Quello di creare formazione ed informazione sulle tematiche LGBT è sempre stato un obiettivo cui teniamo molto", prosegue Toffolo. "Non è sempre facile trovare nuove forme di comunicazione e di dialogo con il pubblico, ma è un impegno che ci gratifica e ci stimola di continuo. E’ importante mantenerci in contatto con la realtà che ci circonda attraverso la visibilità e un approccio di relazione aperto a tutti."


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