Storia dei lesbismi e studi lgbtq in Italia

Seminario del 25 febbraio 2011 tenuto al Dipartimento di Studi Storici e Geografici dell'Università degli Studi di Firenze.

"Ora poesia" a Preganziol


Vi segnaliamo un interessante evento in provincia di Treviso

VENERDI' 25 MARZO 2011 ORE 21.00

Serata tra i versi con due poeti: Giovanna Frene e Silvia De March.


Tappeti, cuscini (anche portati da casa se uno ha questo guizzo illuminante), qualche sedia, solo ai lati


La formula è la stessa degli incontri precedenti. Poca distanza tra lettore e ascoltatore e la speranza che grazie alle parole si riesca a risvegliare qualche stimolo od emozione, ancora in letargo in questa fine d’inverno

tutti i partecipanti saranno benvenuti

17 marzo 2011. Celebrazioni per il 150° anniversario dell’Unità d’Italia

Sono una donna di Se non ora quando.
Faccio parte di quel pacifico esercito rosa che il 13 febbraio ha riempito più di 180 piazze d’Italia. Appartengo alle donne che quel giorno manifestavano nelle piazze di Atene, Berlino, Boston, Bruxelles, Londra, Lussemburgo, Madrid, Strasburgo, Tokio, capitali del mondo, unitamente indignate contro la bassa cultura mediatica che ci vuole e ci chiede di essere senza soggettività veline, servitrici, obbedienti.
In Italia abbiamo visto donne del sud unite a donne del nord: Treviso e Agrigento erano sotto la stessa bandiera. Nelle piazze, dall’est a quelle dell’ovest, da Genova a Udine venivano gridati gli stessi slogan. Le stesse esigenze.
Non eravamo solo un milione come è stato detto eravamo molte di più.
Il grido era femminile, ma, poi, nelle piazze, non c’erano solo donne. C’erano anche gli uomini, nuovi, che volevano essere uguali. Uguali con le donne. Che volevano mettere dentro all’Italia cultura e soggettività femminile. Quella cultura e quel sapere soffocati e repressi, ricoperti dagli stereotipi mediatici ed esplosi come un sol canto quando il vaso è stato colmo ed abbiamo visto l’uso e la strumentalizzazione delle donne spingersi a livelli mai conosciuti prima.

150 anniversario dell'Unità d'Italia

Il circolo ArciLesbica di Treviso aderisce alle celebrazioni per i 150 dell'Unità d'Italia. Il nostro Paese e uno e unitario, il nostro Paese è ricco di differenze. È importante, allora, non soffocare le diversità, ma utilizzarle come preziosa risorsa. E per far questo è necessario dare pieni diritti e doveri, come sancisce l'articolo 3 della nostra Costituzione, per una società inclusiva e capace di confrontarsi, libera da stereotipi e pregiudizi.

Pizza gaya

Arcigay Queerquilia di Treviso, il gruppo Shake di Conegliano (TV), il
comitato promotore Bula Bula di Mestre (VE) e Arcigay Politropia di Rovigo,
in collaborazione con il "Club Pizzagaia", organizzano una pizzata e, a
seguire, una serata in discoteca.

Maggiori informazioni qui http://diarioqueerquiliano.blogspot.com/.

L'adozione da parte di persone singole

COMUNICATO STAMPA
Nella sentenza 3572 del 14 febbraio 2011, la Corte di Cassazione sostiene che i tempi sono maturi perché il legislatore possa "provvedere nel concorso di particolari circostanze, ad un ampliamento dell'ambito di ammissibilità dell'adozione di minore da parte di una singola persona anche con gli effetti dell'adozione legittimante". Contestualmente, la Suprema Corte sottolinea che ciò non sarebbe in contraddizione con quanto affermato nella Convenzione sui diritti dei fanciulli siglata nel 1967 a Strasburgo, che contiene le linee guida in materia di adozione.

Da una parte, la sentenza è stata accolta da molti come un ampliamento delle possibilità offerte ai bambini di crescere in ambienti positivi. Dall’altra, rappresentanti delle istituzioni politiche, sociali e religiose del nostro paese hanno dichiarato che i bambini per crescere bene hanno bisogno di una madre e di un padre.

L’Associazione Italiana di Psicologia ricorda che le affermazioni secondo cui i bambini, per crescere bene, avrebbero bisogno di una madre e di un padre, non trovano riscontro nella ricerca internazionale sul rapporto fra relazioni familiari e sviluppo psico-sociale degli individui.
Infatti i risultati delle ricerche psicologiche hanno da tempo documentato come il benessere psico-sociale dei membri dei gruppi familiari non sia tanto legato alla forma che il gruppo assume, quanto alla qualità dei processi e delle dinamiche relazionali che si attualizzano al suo interno. In altre parole, non sono né il numero né il genere dei genitori - adottivi o no che siano - a garantire di per sé le condizioni di sviluppo migliori per i bambini, bensì la loro capacità di assumere questi ruoli e le responsabilità educative che ne derivano.

In particolare, la ricerca psicologica ha messo in evidenza che ciò che è importante per il benessere dei bambini è la qualità dell’ambiente familiare che i genitori forniscono loro, indipendentemente dal fatto che essi siano conviventi, separati, risposati, single, dello stesso sesso. I bambini hanno bisogno di adulti in grado di garantire loro cura e protezione, insegnare il senso del limite, favorire tanto l’esperienza dell’appartenenza quanto quella dell’autonomia, negoziare conflitti e divergenze, superare incertezze e paure, sviluppare competenze emotive e sociali.

L’Associazione Italiana di Psicologia invita i responsabili delle istituzioni politiche, sociali e religiose del nostro paese a tenere in considerazione i risultati che la ricerca scientifica ha prodotto sui temi in discussione

http://www.famigliearcobaleno.org/

Serata teatrale con la Compagnia "Effetti personali"

L'11 marzo, Arcigay Queerquilia Treviso farà una serata teatrale, con la Compagnia "Effetti personali" per trattare il tema del coming out. Tutte le info qui.

Flash mob a Treviso


Cara amica,
come coordinamento delle donne (nato in occasione della manifestazione del 13 febbraio) abbiamo organizzato una flash mob (mobilitazione veloce) per martedì 8 marzo.
L’appuntamento è alle 10.30 in piazza Borsa per una Critical Mass che attraverserà le vie del centro. Venite con le vostre biciclette, noi avremmo tanti carciofi da distribuire, altro che mimose!!! perché, in tempi di crisi, un carciofo può essere più utile per il ricordo di un accadimento tragico (che certamente tu conosci) e non per una festa consumistica o consolatoria
Attraversiamo la città per riappropriarci delle nostre voci e dei nostri corpi e anche delle strade, delle nostre relazioni, rivendichiamo diritti, welfare e autodeterminazione, solidarizziamo con le donne del Nord Africa che stanno lottando, con i loro uomini, per la libertà,
Che ne dici? Spero di vederti! 

X sole donne!


Per prenotazioni: 349-8027703, Serena