Il lupo in calzoncini corti su RAI 3

Novità per le curatrici del documentario, Lucia Stano e Nadia Dalle Vedove.

Il documentario.

I gay sono costituzionalmente sterili.
Questo è ciò che vorrebbero farci credere in Italia.

E’ tempo di ascoltare la voce delle famiglie omogenitoriali italiane.
E’ tempo di ascoltare la voce dei loro figli. Quei figli che non dovrebbero esistere.

“Il lupo in calzoncini corti” parla di loro. Anzi di più. Sono loro stessi a raccontarsi in questo film documentario che ha vissuto per due anni spalla a spalla con due di queste famiglie e i loro bambini.



Un film lungo e complesso proprio per la necessità di scavare in profondità e raccontare cosa vuol dire essere figli di omosessuali. Un documentario in cui è la vita stessa che racconta, con i suoi tempi e la sua quotidianità, con le piccole soddisfazioni e le grandi lotte.

Perché queste voci e questi volti raggiungano più italiani possibili bisogna bypassare l’industria televisiva e cinematografica. Bisogna forzare le regole per arrivare dove la produzione televisiva pone i suoi limiti.

Ed è per questo che un anno fa (estate 2009) abbiamo chiesto al pubblico di partecipare alla produzione dal basso. Tutti noi, spettatori, abbiamo supportato il progetto e deciso in questo modo quali contenuti privilegiare.

Un gesto partecipativo per portare alla luce storie di ordinaria discriminazione, storie di un’Italia invisibile.


Perché una produzione dal basso?

"Il lupo in calzoncini corti” ha una serie di finanziatori che credono nel film, soprattutto associazioni umanitarie e GLBT, ed è già in trattativa per la futura messa in onda e distribuzione, ma purtroppo i finanziamenti ottenuti fino ad ora non bastano a coprire le prossime spese del progetto che rischia di rimanere impantanato fino all’intervento di un ipotetico finanziatore che potrebbe non arrivare mai.

Questo ci sembra il momento adatto per coinvolgere direttamente il pubblico, per dargli un ruolo attivo nella realizzazione trasformandolo in co-produttore del film. PRODUZIONE DAL BASSO, appunto. In cui è il pubblico a decidere se sostenere il progetto pre-acquistando una copia del Dvd che verrà spedito al completamento del documentario, la cui conclusione è prevista nell’estate 2010.

Un gesto di “produzione consapevole” che coinvolge in maniera attiva chi di solito è relegato a semplice fruitore, a ultimo anello di una catena in cui normalmente non ha voce in capitolo.

Il pre-acquisto del Dvd costerà, a chi partecipa, 14 Euro, e a noi permetterà di portare a termine le ultime fasi della realizzazione del documentario. Ecco perchè l’unione fa la forza.
(tratto da http://www.illupoincalzoncinicorti.com/it/)


Questo documentario ha finalmente raggiunto i palinsesti televisivi e
sarà trasmesso su RaiTre, il 28 luglio, alle 23.30.

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