Zaia è il nuovo presidente

Com'era previsto, la Lega, cresciuta come un'edera sul PDL, ha stravinto alle regionali del Veneto. Il Dr., Min., Gov. Pres. Zaia  (ma vedremo se manterrà la parola, almeno lui, di dimettersi da ministro) guiderà il Veneto per i prossimi cinque anni. Certo che, per quel che ci riguarda, non occorre certo la sfera di cristallo per vedere un futuro quanto meno grigio se non nero con a capo un governatore (ma sul sito della regione Veneto si continua a chiamarlo Presidente) leghista. Leggendo nel programma elettorale si trovano velocemente le dichiarazioni omofobe e discriminatorie nei confronti degli stranieri (e quindi non solo extracomunitari). Viene difatti affermato che "Promuoveremo una cultura della vita e del sostegno alle famiglie fondate sul matrimonio tra uomo e donna." e "Daremo priorità nell’assegnazione degli alloggi popolari ai cittadini italiani residenti in Veneto da almeno cinque anni." Dichiarazioni apertamente anti-europeiste visti i numerosi richiami che la UE ha fin'ora fatto all'Italia riguardo la necessaria regolamentazione delle unioni omosessuali e visto anche che i cittadini UE hanno (e di fatto godono) gli stessi diritti degli italiani. Visto il suo amore per la terra e la presenza di produzioni agricole di eccellenza, c'è da sperare che almeno non trasformi il Veneto in regione a "smaltimento speciale", dato che fin'ora la giunta Galan aveva puntato molto sull'ampliamento degli inceneritori e difatti c'è già ora un nuovo allarme riguardo la riattivazione e amplimento di uno già esistente. Spero vivamente che almeno il Veneto non diventi un nuovo caso Campania con le mozzarelle di bufala alla diossina.

Doris

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